Goooood Morning Vietnaaaaam …
Posted on: 14 settembre 2010
Ben svegliati.
La scuola è appena iniziata ma il disastro campeggia, finalmente devo dire, su quasi tutte le prime pagine web e giornali (velatamente anche su quelli di destra, tranne quelli di stretta osservanza Berlusconiana), forse complice la crisi interna del governo.
Sembra si siano accorti che le operazioni di Tremonti e della Gelmini sulla scuola sono state delle mere scuse per licenziare un po’ di gente (non la meno meritoria ma la più indifesa), fare cassa e reinvestire (buttare) soldi pubblici nelle scuole private o in qualche privilegio politico.
Sembra che abbiano vagamente intuito che il sistema scolastico, ossatura e speranza di un paese al pari di quello della ricerca, non si riforma a bastonate cieche senza consultare nessuno e bombardandone le basi. Sembra … e chissà che la maggioranza dei genitori silenti, di qualunque colore politico siano, non apra finalmente gli occhi, guardando oltre la propaganda. Chissà che non aumenti il numero di coloro che capisce che la Gelmini la fa facile perché tanto a lei così non costa proprio nulla, nemmeno in termini di neuroni.
Potremmo riportare articoli da molti giornali, ma potete anche andarveli a guardare da soli … questi qui sotto sono una testimonianza pre-inizio di scuola, a “bocce quasi ferme”.
Repubblica, Il FattoQuotidiano, l’Unità, Il Messaggero, Il Secolo XIX, l’Avvenire, La Stampa
E proprio da un articolo de La Stampa voglio riportare un frammento.
[...] La Gelmini si potrebbe trovare davanti a un vero «muro di gomma», fatto di pervicace boicottaggio e di resistenza passiva di chi dovrebbe attuare quelle direttive, tale da vanificare qualsiasi volontà riformatrice.
Il sistema della scuola italiana è molto più complicato di quanto la Gelmini faccia finta di credere ed è difficile si possa smuovere senza la collaborazione e il consenso della grande maggioranza di coloro che ne fanno parte. E’ vero che il ministro deve disinnescare una «bomba precari», la cui miccia è stata accesa da predecessori irresponsabili e da gravi complicità sindacal-politiche, ma non può ignorare la condizione drammatica di tanti giovani ed ex giovani destinati a una sicura disoccupazione. Con l’aggravante di accuse generalizzate e ingiuste sulla loro militanza politica. Prima di tutto assolutamente presunta e, poi, eventualmente, del tutto legittima in un Paese democratico.
Così come è evidente che bisogna frequentare con costanza l’aula scolastica. Ma le eccezioni alla regola dei 50 giorni di assenza, peraltro già ammesse dal suo ministero, rendono abbastanza irrilevante un annuncio la cui concreta attuazione si affida al solito buon senso del collegio degli insegnanti. [...]
Mi sembra che centri abbastanza bene uno dei problemi principali. Dimentica solo di dire che …
1) dal 2001 al 2006 ha governato lo stesso governo di adesso con lo stesso ministro dell’economia
2) dal 2008 al 2010 anche
3) che a questi suggerimenti e alle richieste di dialogo che sono evidenti dalle proteste di questi giorni … la Gelmini risponde come un maledetto disco rotto, negando le evidenze ed frequentando solo interviste preconfezionate senza contraddittorio. Segno che non è un ministro libero, ma un fantoccio. Dispiace dirlo, onestamente.
E’ quindi inesatto assolvere il governo dalle colpe passate, anche se effettivamente condivise con altri governi. Soprattutto per quanto riguarda il precariato visto che dal 2001 il “blocco delle assunzioni” che ha generato il precariato pubblico, blocca qualunque “sana” dinamica del lavoro pubblico. Qui si aprirebbe però una parentesi che non può essere affrontata in modo superficiale.
Per il resto, mi sento di riportare la situazione nella nostra scuola: le ore alternative alla religione sono state chieste ma non sono state ottenute. Non è garantito quindi, sebbene lo sia per legge, il tempo alternativo per tutti quelli che lo hanno chiesto. La preside ha reiterato la richiesta. Ma la sordità delle istituzioni è diventata un leit-motiv di questa legislatura.
Cambiano diverse insegnanti. E’ raddoppiata la mensa scolastica … e per giunta abbiamo 2 ore in meno alla settimana per il tempo pieno … quindi uscita anticipata.
Infine, prevedo che anche quest’anno le risorse per le supplenze finiranno a febbraio come l’anno scorso. Quindi i nostri figli, come l’anno scorso, finiranno a essere sparsi per le altre classi.
Il nostro, prima di Gelmini-Tremonti, era un istituto fantastico. E’ arrivato dove è arrivato per lo sforzo profuso da chi lo gestisce e da chi ci lavora o ci ha lavorato (preside, insegnanti, ata ecc).
Ci sono circa 600×2 genitori che afferiscono a questo istituto ogni anno … e la stragrande maggioranza ha lasciato, per due lunghi anni, che tutto questo accadesse, nonostante le numerose sveglie che abbiamo suonato.
Torno a ricordarvi che esistono COMITATI, SITI WEB e molto altro. Per esempio c’è l’infaticabile Rete Scuole.
Articolo di fine post, da Repubblica.it, dove potete anche raccontare la vostra di storia. Fatelo.
Raffaele, genitore






